Storia

 L'impresa Pianigiani nasce a Siena negli anni '30, si specializza da subito nel settore della raccolta e del recupero di rottami di ferro e metalli, poi di altre tipologie di materiali come carta da macero, legno, plastiche, imballaggi ed inerti. Da quattro generazioni, l'attività ha implementato un percorso di costante crescita e sviluppo infrastrutturale, tecnico e organizzativo, ha cercato una sempre maggiore specializzazione e  un progressivo ampliamento dei servizi offerti  trovando positivo riscontro nelle Aziende Industriali ed artigiane.  Attualmente l'impianto si estende su di un area di 40.000 mq, di cui 6.000 mq di capannoni coperti. Il marchio dell'Azienda Pianigiani Rottami su fondo celeste cielo e la frase "la cultura del recupero" su fondo verde erba è stato adottato da molti anni a simboleggiare la storia ed i valori di una famiglia da sempre legata al recupero di nuove materie prime dai rifiuti.

La storia inizia con il Sig. Pianigiani Giuseppe detto "il Milionarino" nato a Monteroni D'Arbia (SI) operante soprattutto nel periodo della 1° guerra mondiale, l'attività prosegue con il figlio Pianigiani Piero che durante e dopo la 2° guerra  mondiale raccoglieva per i poderi soprattutto pelli di coniglio per feltri, pelli di agnello, ossa, carta, rottami di ferro e metalli. Il figlio Pianigiani Giuseppe insieme alla moglie Cerboni Maria Teresa, ha fatto crescere il nome dell'Azienda anche grazie alla fortissima crescita economica degli anni 60/70. Il figlio Pianigiani Antonello, attuale socio e factotum dell'azienda, ha il merito di aver dato la svolta industriale e di aver fatto crescere l'attività in modo esponenziale sia in valori quantitativi che di processo, investendo in moderni macchinari ad alta tecnologia dandole una dimensione nazionale.

E la storia continua: è già inserita a pieno titolo la 5° generazione rappresentata dai figli Elena e Francesco Pianigiani.

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